Nell’ultimo numero de Il Mondo c’è una intervista a Lapo Elkann, che fa il punto su Italian Indipendent, la nuova holding di cui è il presidente, e che si occupa di attività imprenditoriali nei settori moda, design, consulenza, comunicazione.
Lapo ci spiega, tra le altre cose, di odiare l’assenza di meritocrazia del nostro paese.
Prosegue dicendo: “venire da una famiglia ricca non vuol dire essere ricco, lo sarò il giorno in cui avrò i soldi ottenuti con il mio lavoro”.
E poi conclude “Non ho intenzione di rifiutare i miei natali, però mi sono messo in gioco. Ho rifiutato di rimanere chiuso in una bolla, per quanto dorata. Ho rischiato di mio“.
Rischiare in prima persona…già. Il rischio. Una parola di gran moda. Per aver risultati bisogna rischiare, ce lo sentiamo ripetere in continuazione.
In questo paese oggi rischiano i Lapo, le aziende, le banche, gli investitori, gli speculatori, i politici…
Poi ci sono coloro i quali non amano rischiare, ad esempio quelli che si trovano senza un lavoro se ai Lapo va male il rischio, in cassa integrazione se l’azienda ha preso un rischio di troppo, senza soldi se la banca ha emesso dei bond rischiosi…
Tag: Elkann, Lapo, meritocazia, rischio
Giovedì 10 Gennaio 2008 alle 12:01
“venire da una famiglia ricca non vuol dire essere ricco”…
e invece venire da una famiglia povera vuol dire certamente essere poveri