Sono sette milioni, le donne italiane in età lavorativa senza lavoro.
Grecia, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Romania.
Anche da loro, il tasso di occupazione femminile è più alto che da noi.
A fronte di una media europea del 57,2% in Italia l’occupazione femminile si attesta al 43,6. Siamo i penultimi, nell’Europa dei 27, di peggio c’è solo Malta.
L’Analisi dei dati della Nota Aggiuntiva al Rapporto sullo stato d’attuazione della Strategia di Lisbona è impietosa.
Se si scende nel dettaglio, si scopre un devastante dualismo territoriale. Nel Mezzogiorno il tasso d’occupazione femminile è del 31, %, contro il 56% del Nord-Ovest e il 57% del Nord-Est (dati 2006).
Inoltre, a parità di lavoro con il sesso forte, le donne guadagnano il 9% in meno: un gap che sale al 26,3% se si prendono in considerazione ruoli manageriali. Ruoli tra l’altro, assai difficilmente raggiungibili.
Ma tutto questo già si sapeva…
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