Le città dei morti viventi

Sono circa 8000 le persone che in Italia muoiono ogni anno per colpa delle PM10 , originate dal traffico degli autoveicoli. Una media di oltre 2 vittime al giorno.
Lo dicono i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La cifra è calcolata solo fra quei 9 milioni di cittadini che abitano nelle metropoli a più alto tasso d’inquinamento: Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia-Mestre, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo.

Di fronte a questa strage lenta, inesorabile e silenziosa, si risponde con domeniche ecologiche, ticket pass, targhe alterne, z.t.l. Cercando in pratica di svuotare il mare con un cucchiaino.
E soprattutto con “le politiche” dell’ Euro 1 2 3 4 5 6, dei catalizzatori, dei filtri antiparticolato, della benzina verde rossa e blu, dei bollini, delle revisioni…

Cazzate a spese del cittadino, gabbelle volte solo a rimpiguare le casse di comuni, regioni, stato, e soprattutto di case automobilistiche e compagnie petrolifere.

Mentre la gente crepa.

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2 Risposte to “Le città dei morti viventi”

  1. m Says:

    e la macchina perde vertiginosamente di valore ogni due anni con la storia degli euro x, fra poco si raggiungerà la cifra per cui si cominceranno a chiamare anteponendo il meno (- euro 1500)

  2. davide-k Says:

    a tal proposito. vendo Ferrari “Enzo” del 2005 ‘EURO 4’ senza filtro antiparticolato…

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