Archive for the ‘Cronaca Vera’ Category

Le notizie che non fanno più scalpore

venerdì 8 febbraio 2008

Sono sette milioni, le donne italiane in età lavorativa senza lavoro.

Grecia, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Romania.
Anche da loro,  il tasso di occupazione femminile è più alto che da noi.

A fronte di una media europea del 57,2% in Italia l’occupazione femminile si attesta al 43,6. Siamo i penultimi, nell’Europa dei 27, di peggio c’è  solo Malta.

L’Analisi dei dati della Nota Aggiuntiva al Rapporto sullo stato d’attuazione della Strategia di Lisbona  è impietosa.

Se si scende nel dettaglio, si scopre un devastante  dualismo territoriale. Nel Mezzogiorno il tasso d’occupazione femminile è del 31, %, contro il 56% del Nord-Ovest e il 57% del Nord-Est (dati 2006).

Inoltre, a parità di lavoro con il sesso forte, le donne guadagnano il 9% in meno: un gap che sale al 26,3% se si prendono in considerazione ruoli manageriali. Ruoli tra l’altro, assai difficilmente raggiungibili.

Ma tutto questo già si sapeva…

Annunci

Le quote rosa

lunedì 28 gennaio 2008

Moldova, Namibia, Botswana, Albania, Gahna, Tajikistan.
Cosa hanno in comune tutti questi Stati?

Quello di essere meglio piazzati dell’Italia nella classifica mondiale sulle disparità di genere, secondo uno studio del World Economic Forum (Wef) sul divario tra uomo e donna relativo all’anno 2007.

L’Italia è l’84eseima su 127 Paesi presi in considerazione e fanalino di coda nell’Unione europea.

Il “Global Gender Gap Index” che analizza il gap che esiste fra uomini e donne in termini di opportunità, pone al vertice della graduatoria quei Paesi dove le risorse sono più equamente distribuite analizzandoli attraverso quattro aeree d’indagine: partecipazione e opportunità; livello di istruzione economica; responsabilizzazione politica; sanità e sopravvivenza.

I dati indicano quali sono i Paesi che, indipendentemente dal livello generale di risorse disponibili, rappresentano dei modelli di riferimento nel ripartire equamente tali risorse tra donne e uomini…

Il malcostume fa Provincia

lunedì 28 gennaio 2008

Immaginatevi che qualcuno vi dicesse, ho bisogno che tu lavori per me, diciamo per un periodo di quattro/cinque anni.
Immaginatevi che voi un lavoro già ce l’avete, anzi che siete dei dipendenti di un’azienda pubblica o anche privata, e che quel qualcuno vi dicesse, non c’è bisogno che lo lasciil  tuo posto, diciamo che lo puoi “congelare”, tu lavori per me questi 4/5 anni e alla fine di questo periodo, se non dovessi più servirmi, torni da dove sei venuto.
Io nel frattempo ti do gli stessi soldi che guadagni adesso pagando direttamente la tua azienda… che cosi poi te li rigira , e ti ce ne aggiungo pure un po’ d’altri magari anche un bel po’…

Questo che potrebbe sembrarvi fantascienza in burocatrese si chiama Testo Unico 267 del 2000 e serve a regolare l’ordinamento degli enti locali.
In particolare gli Art 79 e 80 e successivi di questo Testo recitano che quanto abbiamo detto finora riguarda i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti.

Il discorso fila, tu cittadino, che vieni chiamato dalla collettività, mediante elezioni, a svolgere un incarico pubblico a nome e a favore di questa collettività stessa, devi essere messo in condizione di espletarlo questo incarico e quindi necessariamente dovrai assentarti dal lavoro che facevi prima di essere eletto.

E allora questa collettività per metterti nelle condizioni migliori te lo paga lei il rimborso del lavoro che facevi prima. Così che la tua azienda neanche ci debba rimettere e tu una volta che hai terminato il tuo incarico possa tornarci al tuo lavoro. In più visto che tu lavori in nome della collettività e ti prendi grosse responsabilita per tutti è giusto che venga ripagato anche di questo. E che percepisca emulumenti e rimborsi ulteriori.

Queste sono le regole della democrazia, quelle che consentono anche a chi non è ricco di suo di poter assumere incarichi pubblici con tutte le tutele necessarie per il presente e il futuro.

E la tutela, si sa, è importante per chi oggi è un rappresentate politico e domani chissa’…

Questo ragionamentto, forse, l’avranno fatto anche quei 10 consiglieri della Provincia di Roma per i quali la collettività ha sborsato oltre 3 milioni euro di stipendi, per il periodo 2003 2007.
In questa top ten, al primo posto c’è Massimo Davenia consigliere de La Destra, con oltre 600 mila euro rimborsati, seguito da Alessandro Coloni del Pd con 387 mila e da Francesco Paolo Posa, anche lui del Pd, con poco più di 300 mila.
Nella lista ci sono in tutto 5 nomi del Pd, due di An, uno di Forza Italia, della Destra e dello Sdi.

Che lavoro facevano queste persone viene subito da chiedersi per essere rimborsati con queste cifre? Un’inchiesta della cronaca romana del Corrire della Sera ce lo racconta.

“C’è chi per ottenere i rimborsi d’oro si è fatto assumere da moglie e figlia, chi lavora nell’azienda dei fratelli, chi è arrivato a percepire 19 mila euro in un solo mese – si legge sul quotidiano – ad esempio l’ex sindaco di Valmontone, Angelo Miele dello Sdi, incassava puntualmente 6.500 euro perché assunto nel negozio di moglie e figlia”.

Adesso pare che la Procura aprirà un’inchiesta, perché c’è il “sospetto” che molti risarcimenti siano stati ottenuti grazie a contratti fittizi.

I soliti sospetti…

The day after

venerdì 25 gennaio 2008

Il giorno dopo, mentre al senato ripuliscono quel che resta di sputi, avanzi di mortadella e schizzi di champagne, di buon’ora il governo dimissoniario si riunisce per iniziare a disbrigare le ultime incombenze.

50 minuti per nominare, tra gli altri, il dottor Ettore Ianì a Commissario straordinario del Governo per le emergenze zootecniche; l’avvocato Enrico Gelpi a Presidente dell’Automobile Club d’Italia, il professor  Marcello Cerasola a Presidente dell’Ente nazionale delle sementi elette (ENSE),  il professor Piero Cipollone a Presidente del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI).

Del resto il paese non poteva restarne senza.

Beppe Grillo (o quasi) risponde a Giglioli

giovedì 17 gennaio 2008

Alessandro Giglioli dell’Espresso prova a fare un’intervista a Beppe Grillo invitandolo a parlare in vista del prossimo v-day contro l’informazione della casta dei giornalisti, di finanziamento pubblico ai giornali, di disinformazione etc.
Lui tentenna, poi si rifiuta, poi lo manda a cagare e scoppia un casino.

Ma pazientando un po’, le risposte alla fine sono arrivate, non saranno di Grillo in persona, ma in fin dei conti anche il suo blog lo gestiscono altri.

E allora ecco l’intervista a Grillo: parte prima e parte seconda.

Fatti una domanda e datti una risposta

mercoledì 16 gennaio 2008

Mastella, la moglie e all’incirca una ventina di amministratori dell’Udeur sono indagati o sotto arresto.
Al momento non si conoscono quali accuse vengono contestate dai magistrati.

Nell’incertezza e nel frattempo, l’intero Parlamento, (ad eccezione di  Di Pietro, La Destra e i Comunisti Italiani) si è affrettato a manifestare solidarietà a Mastella e indignazione verso i giudici.

Chiosa Travaglio:
“La casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse – che nessuno conosce – sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere.”

Bambini venite parvulos

lunedì 14 gennaio 2008

Non leggendo nulla sui giornali di oggi andavo convincendomi che fosse stata un’allucinazione notturna. Poi il delirio di un giovane autore, mi ha rassicurato che trattavasi di banale -allucinante- realtà.

La 25esima ora

martedì 8 gennaio 2008

Allo scadere delle 24 ore, come promesso, le misure drastiche del governo.
Saranno riaperti i termovalorizzatori della Diaz, Bolzaneto e Piazza Alimonda.

Ps: Se volete una ricostruzione onesta della gestione dei rifiuti in Campania leggetivi l’articolo di Guido Vitale, miracolosamente venuto fuori dal pattume dell’informazione.

Le parole di Natale

giovedì 27 dicembre 2007

la famiglia, si compra di meno, costa di più, la messa di mezzanotte, la messa di mezzanotte a gerusalemme, l’appello del papa, il brindisi dei soldati in iraq, gli auguri dallo spazio, i pellegrini di betlemme, il natale nel mondo, la pace nel mondo, i morti sulle strade, si muore anche a natale, arriva l’influenza, il pesce alle stelle, lo spumante italiano, il presepe napoletano, il regalo intelligente, la letterina, babbo natale, il panettone, la tavola di natale, l’albero più alto del mondo, un natale di solidarietà, i poveri, i malati, gli anziani, i barboni, il film di natale, le tradizioni, la neve, chi lavora anche a natale, milioni di vacanzieri in partenza, i prodotti tipici, attenzione alla salute, le grandi abbuffate, i dolci, le calorie, la dieta, il regalo riciclato, meglio l’albero o il presepe, la magia del natale, il mistero del natale …

new entry: gli auguri della regina su youtube; il natale di sarkozy, più inglesi online che in chiesa

O la borsa o la vita

martedì 18 dicembre 2007

Capita che il Comune di Roma organizzi una conferenza stampa sulla campagna di comunicazione contro l’acquisto di prodotti contraffatti.

Capita che questa campagna stampa venga anticipata il giorno prima da un invito che dice: “ore 13.00 presentazione campagna “Dietro una borsa falsa non c’è un grande stilista”

Capita che la domenica prim, nell’ultima puntata di Report , si parli di borse Prada vendute in negozio a 440 euro e comprate in produzione a 28 euro.

Capita che a quel prezzo di produzione il titolare del laboratorio di produzione non può mettere in regola i suoi dipendenti…

Visto che tutte queste cose capitano con le borse...capita che, all’ultimo, nella campagna del comune misteriosamente le borse diventano maglie: et voilà…

…in attesa che Report ci racconti che anche dietro una maglia firmata c’è sempre il solito operaio sfruttato... nel frattempo la patacca…è quella che ha messo il comune sui manifesti…

Ma son cose che capitano…