Le città dei morti viventi

giovedì 31 gennaio 2008

Sono circa 8000 le persone che in Italia muoiono ogni anno per colpa delle PM10 , originate dal traffico degli autoveicoli. Una media di oltre 2 vittime al giorno.
Lo dicono i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
La cifra è calcolata solo fra quei 9 milioni di cittadini che abitano nelle metropoli a più alto tasso d’inquinamento: Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia-Mestre, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo.

Di fronte a questa strage lenta, inesorabile e silenziosa, si risponde con domeniche ecologiche, ticket pass, targhe alterne, z.t.l. Cercando in pratica di svuotare il mare con un cucchiaino.
E soprattutto con “le politiche” dell’ Euro 1 2 3 4 5 6, dei catalizzatori, dei filtri antiparticolato, della benzina verde rossa e blu, dei bollini, delle revisioni…

Cazzate a spese del cittadino, gabbelle volte solo a rimpiguare le casse di comuni, regioni, stato, e soprattutto di case automobilistiche e compagnie petrolifere.

Mentre la gente crepa.

Italia chiama Europa…ci sentite?

martedì 29 gennaio 2008

Invadeteci

Questo blog aderisce alla campagna di Mente Critica appellandosi all’Europa perchè ci invada.

Se l’esercito della salvezza non dovesse calarsi in tempo si propone in alternativa una norma che preveda la rotazione dei governi, per esempio noi ci prendiamo Zapatero e agli spagnoli spediamo i nostri (che non ce ne vogliano), i tedeschi si prendono Brown e agli inglesi la Merkel e così via…

Le quote rosa

lunedì 28 gennaio 2008

Moldova, Namibia, Botswana, Albania, Gahna, Tajikistan.
Cosa hanno in comune tutti questi Stati?

Quello di essere meglio piazzati dell’Italia nella classifica mondiale sulle disparità di genere, secondo uno studio del World Economic Forum (Wef) sul divario tra uomo e donna relativo all’anno 2007.

L’Italia è l’84eseima su 127 Paesi presi in considerazione e fanalino di coda nell’Unione europea.

Il “Global Gender Gap Index” che analizza il gap che esiste fra uomini e donne in termini di opportunità, pone al vertice della graduatoria quei Paesi dove le risorse sono più equamente distribuite analizzandoli attraverso quattro aeree d’indagine: partecipazione e opportunità; livello di istruzione economica; responsabilizzazione politica; sanità e sopravvivenza.

I dati indicano quali sono i Paesi che, indipendentemente dal livello generale di risorse disponibili, rappresentano dei modelli di riferimento nel ripartire equamente tali risorse tra donne e uomini…

Il malcostume fa Provincia

lunedì 28 gennaio 2008

Immaginatevi che qualcuno vi dicesse, ho bisogno che tu lavori per me, diciamo per un periodo di quattro/cinque anni.
Immaginatevi che voi un lavoro già ce l’avete, anzi che siete dei dipendenti di un’azienda pubblica o anche privata, e che quel qualcuno vi dicesse, non c’è bisogno che lo lasciil  tuo posto, diciamo che lo puoi “congelare”, tu lavori per me questi 4/5 anni e alla fine di questo periodo, se non dovessi più servirmi, torni da dove sei venuto.
Io nel frattempo ti do gli stessi soldi che guadagni adesso pagando direttamente la tua azienda… che cosi poi te li rigira , e ti ce ne aggiungo pure un po’ d’altri magari anche un bel po’…

Questo che potrebbe sembrarvi fantascienza in burocatrese si chiama Testo Unico 267 del 2000 e serve a regolare l’ordinamento degli enti locali.
In particolare gli Art 79 e 80 e successivi di questo Testo recitano che quanto abbiamo detto finora riguarda i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali, metropolitani, delle comunità montane e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti.

Il discorso fila, tu cittadino, che vieni chiamato dalla collettività, mediante elezioni, a svolgere un incarico pubblico a nome e a favore di questa collettività stessa, devi essere messo in condizione di espletarlo questo incarico e quindi necessariamente dovrai assentarti dal lavoro che facevi prima di essere eletto.

E allora questa collettività per metterti nelle condizioni migliori te lo paga lei il rimborso del lavoro che facevi prima. Così che la tua azienda neanche ci debba rimettere e tu una volta che hai terminato il tuo incarico possa tornarci al tuo lavoro. In più visto che tu lavori in nome della collettività e ti prendi grosse responsabilita per tutti è giusto che venga ripagato anche di questo. E che percepisca emulumenti e rimborsi ulteriori.

Queste sono le regole della democrazia, quelle che consentono anche a chi non è ricco di suo di poter assumere incarichi pubblici con tutte le tutele necessarie per il presente e il futuro.

E la tutela, si sa, è importante per chi oggi è un rappresentate politico e domani chissa’…

Questo ragionamentto, forse, l’avranno fatto anche quei 10 consiglieri della Provincia di Roma per i quali la collettività ha sborsato oltre 3 milioni euro di stipendi, per il periodo 2003 2007.
In questa top ten, al primo posto c’è Massimo Davenia consigliere de La Destra, con oltre 600 mila euro rimborsati, seguito da Alessandro Coloni del Pd con 387 mila e da Francesco Paolo Posa, anche lui del Pd, con poco più di 300 mila.
Nella lista ci sono in tutto 5 nomi del Pd, due di An, uno di Forza Italia, della Destra e dello Sdi.

Che lavoro facevano queste persone viene subito da chiedersi per essere rimborsati con queste cifre? Un’inchiesta della cronaca romana del Corrire della Sera ce lo racconta.

“C’è chi per ottenere i rimborsi d’oro si è fatto assumere da moglie e figlia, chi lavora nell’azienda dei fratelli, chi è arrivato a percepire 19 mila euro in un solo mese – si legge sul quotidiano – ad esempio l’ex sindaco di Valmontone, Angelo Miele dello Sdi, incassava puntualmente 6.500 euro perché assunto nel negozio di moglie e figlia”.

Adesso pare che la Procura aprirà un’inchiesta, perché c’è il “sospetto” che molti risarcimenti siano stati ottenuti grazie a contratti fittizi.

I soliti sospetti…

Famolo Strano

sabato 26 gennaio 2008

Nino Strano, il senatore di Alleanza Nazionale che ha dato della checca a Cusumano per poi festeggiare a mortadella e champagne la caduta di Prodi oggi si confessa in un’imperdibile intervista a Repubblica:

“Sono un’esteta fottuto, amico di travestiti, troie e gay”.
E poi: “Frequento con enorme piacere i locali dove ogni desiderio è possibile e praticabile. ….ma mi fermo un attimo prima”.

In attesa di incontrare il senatore Strano con i suoi amici del parito in qualche family day, rivendicazione omofobica o semplicemente in Piazza San Pietro, lo gratifichiamo della faccia di questa settimana.

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Aggiornamento: e se l’intervista a Repubblica non vi avesse appagato, vi rimando a dialogo del “nostro” con Luca Telese.

The day after

venerdì 25 gennaio 2008

Il giorno dopo, mentre al senato ripuliscono quel che resta di sputi, avanzi di mortadella e schizzi di champagne, di buon’ora il governo dimissoniario si riunisce per iniziare a disbrigare le ultime incombenze.

50 minuti per nominare, tra gli altri, il dottor Ettore Ianì a Commissario straordinario del Governo per le emergenze zootecniche; l’avvocato Enrico Gelpi a Presidente dell’Automobile Club d’Italia, il professor  Marcello Cerasola a Presidente dell’Ente nazionale delle sementi elette (ENSE),  il professor Piero Cipollone a Presidente del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI).

Del resto il paese non poteva restarne senza.

2 anni 6 mesi un giorno

mercoledì 23 gennaio 2008

Cadrà non cadrà? In queste ore di attesa e incertezza il nostro pensiero vola a tutti quei parlamentari novizi, che se malauguratamente le camere dovessero sciogliersi prima del 29 ottobre non maturerebbero alcun diritto alla pensione, vedendo così sfumare il vitalizio di 3108 euro che gli spetta per legge a soli 280 giorni dal traguardo.

Tra questi 35 sono senatori del centrodestra
E’ anche nelle loro mani le sorti del Governo

Guardateli, saldi nei loro principi vacillanti nei loro portafogli.

Plìs (don’t) visit the website

sabato 19 gennaio 2008

45 milioni di euro spesi, una redazione di 11 dipendenti (di cui 7 redattori), per un sito che nel maggio 2007 era al 2.539˚ posto nella classifica dei web nazionali e al 579.039˚ in quelli degli Stati Uniti!!!

Oggi, un po’ in sordina, si chiude la gloriosa esperienza di Italia.it, il portale che ambiva a rilanciare l’immagine del turisimo Italiano sul web.

A tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, e in particolare a:
L’ex Ministro per l’Innovazione Tecnologica Lucio Stanca (l’ideatore).
La società pubblica Innovazione Italia, che ha gestito la gara.
Il consorzio temporaneo di impresa costituito da IBM, ITS e Tiscover che ha vinto la gara.
L’agenzia pubblicitaria Landor che he realizzato il logo (per la modica cifra di 100mila euro).
Il Ministro Francesco Rutelli per la presentazione al Bit e il lancio del portale

Va il nostro più sentito grazie e la faccia della settimana!!

Diamo un nome alle cooose

venerdì 18 gennaio 2008

Siparietto tragicomico in onda su Sky tg 24.
Ai microfoni c’è Elio Mastella, “il secondogenito”. E’ un fiume in piena, non ci sta a passare per il figlio del boss.

“Scrivitelo, che si sappia…io guadagno 1800 euro al mese”

Mi sono laureato a Napoli, 1800 euro al mese, conosco 2 lingue, 1800 euro al mese, sono ingegnere elettronico, 1800 euro al mese…
E’ un mantra.

Il giornalista lo incalza, ironizza, accenna alla casa, alla cognata, alla famiglia…Il giovane Elio non ci sta. E tu allora quanto guadagni? E tu ce l’hai un padre? E tuo padre che lavoro fa?

Silenzio, imbarazzo….alla fine una risposta “mio padre – è commissario delle autority delle telecomunicazioni

… ma che c’entra… taglia corto la Jena Alessandro Sortino...

Il video integrale.

Aggiornamento: la Jena ferita, ecco come ho cominciato a lavorare
Aggiornamento 2: la Jena censurata,  lascia il programma

All’alba di una nuova era

giovedì 17 gennaio 2008

C’è un passaggio piuttosto importante della lunghissima conferenza stampa convocata stamattina in quel di Benevento da Mastella.

Ad un certo punto lui dice:

“Per una nomina fatta che riguarda una persona illustre io sono accusato di concussione, ma allora perché – si domanda quindi Mastella- non sono accusati anche gli altri partiti che in Campania hanno fatto nomine?”.
Qual è, dunque, la differenza tra “concussione e logica politica?”, si chiede ancora provocatoriamente: “Qual è o dov’è la discrezionalità dell’azione politica? Noi in questo momento non siamo nel Governo, ma se dicessimo a Prodi: ‘Noi per le prossime grandi nomine vorremmo indicare questa persona, ad esempio come presidente della Rai’, e questo che c’è in effetti è ora che vada a casa, questa è concussione o logica politica?”.

Questa logica volendo essere piu spicci la potremmo chiamare clientelismo, o in maniera piu raffinata spoils system.

La politica che perpetra se stessa con la scientifica occupazione di tutti i posti chiave. La politica che fa del cittadino un complice, per necessità o per virtù, il suddito cliente.

Ma ora che Mastella è stato isolato… siamo all’alba di una nuova era. Fuori lui da domani gli strapagati manager pubblici verranno selezionati per concorso, nessuno più lavorerà per conoscenza o raccomandazione, non ci sarà più l’amico dell’amico a cui ricorrere per farsi togliere la multa, il cugino della zia che ti fa scavalcare la coda per un esame diagnostico, il cognato del nipote che accellera la procedura di invalidità per la nonna, il compare della cresima che ci procura il permesso parcheggio sottocasa…

Non ci sarà più l’Italia sostanzialmente…