Posts Tagged ‘Mastella’

Diamo un nome alle cooose

venerdì 18 gennaio 2008

Siparietto tragicomico in onda su Sky tg 24.
Ai microfoni c’è Elio Mastella, “il secondogenito”. E’ un fiume in piena, non ci sta a passare per il figlio del boss.

“Scrivitelo, che si sappia…io guadagno 1800 euro al mese”

Mi sono laureato a Napoli, 1800 euro al mese, conosco 2 lingue, 1800 euro al mese, sono ingegnere elettronico, 1800 euro al mese…
E’ un mantra.

Il giornalista lo incalza, ironizza, accenna alla casa, alla cognata, alla famiglia…Il giovane Elio non ci sta. E tu allora quanto guadagni? E tu ce l’hai un padre? E tuo padre che lavoro fa?

Silenzio, imbarazzo….alla fine una risposta “mio padre – è commissario delle autority delle telecomunicazioni

… ma che c’entra… taglia corto la Jena Alessandro Sortino...

Il video integrale.

Aggiornamento: la Jena ferita, ecco come ho cominciato a lavorare
Aggiornamento 2: la Jena censurata,  lascia il programma

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All’alba di una nuova era

giovedì 17 gennaio 2008

C’è un passaggio piuttosto importante della lunghissima conferenza stampa convocata stamattina in quel di Benevento da Mastella.

Ad un certo punto lui dice:

“Per una nomina fatta che riguarda una persona illustre io sono accusato di concussione, ma allora perché – si domanda quindi Mastella- non sono accusati anche gli altri partiti che in Campania hanno fatto nomine?”.
Qual è, dunque, la differenza tra “concussione e logica politica?”, si chiede ancora provocatoriamente: “Qual è o dov’è la discrezionalità dell’azione politica? Noi in questo momento non siamo nel Governo, ma se dicessimo a Prodi: ‘Noi per le prossime grandi nomine vorremmo indicare questa persona, ad esempio come presidente della Rai’, e questo che c’è in effetti è ora che vada a casa, questa è concussione o logica politica?”.

Questa logica volendo essere piu spicci la potremmo chiamare clientelismo, o in maniera piu raffinata spoils system.

La politica che perpetra se stessa con la scientifica occupazione di tutti i posti chiave. La politica che fa del cittadino un complice, per necessità o per virtù, il suddito cliente.

Ma ora che Mastella è stato isolato… siamo all’alba di una nuova era. Fuori lui da domani gli strapagati manager pubblici verranno selezionati per concorso, nessuno più lavorerà per conoscenza o raccomandazione, non ci sarà più l’amico dell’amico a cui ricorrere per farsi togliere la multa, il cugino della zia che ti fa scavalcare la coda per un esame diagnostico, il cognato del nipote che accellera la procedura di invalidità per la nonna, il compare della cresima che ci procura il permesso parcheggio sottocasa…

Non ci sarà più l’Italia sostanzialmente…

Fatti una domanda e datti una risposta

mercoledì 16 gennaio 2008

Mastella, la moglie e all’incirca una ventina di amministratori dell’Udeur sono indagati o sotto arresto.
Al momento non si conoscono quali accuse vengono contestate dai magistrati.

Nell’incertezza e nel frattempo, l’intero Parlamento, (ad eccezione di  Di Pietro, La Destra e i Comunisti Italiani) si è affrettato a manifestare solidarietà a Mastella e indignazione verso i giudici.

Chiosa Travaglio:
“La casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse – che nessuno conosce – sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere.”

Gol in contropiede (in partite truccate)

mercoledì 16 gennaio 2008

Il Papa non va alla Sapienza, ma milioni di pellegrini si preannunciano per l’Angelus.

Mastella si dimette, e il Parlamento all’unisono, lo supplica di rimanere.